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Sterline d’Oro della Regina Vittoria

Sterline d’oro di Vittoria dal 1838 al 1901

Coniate dal 1838 al 1901, le sterline d’oro della Regina Vittoria sono molto più di un investimento affidabile e solido. Superbamente progettate e ricercate da collezionisti ed investitori di tutto il mondo,ricordano infatti i tempi gloriosi dell’era vittoriana e ci riportano indietro, di quasi 150 anni, ai giorni fasti dell’Impero Britannico. Durante il lungo regno di Vittoria sono state coniate più di 400 milioni di sterline d’oro con 3 diversi ritratti sul dritto, mentre il rovescio presenta solo due varianti.

Il primo ritratto è un giovane busto della regina, che troviamo sulle monete coniate tra il 1838 e il 1887, è conosciuto come “testa giovane”. Fra il 1887 ed il 1893, invece, la Sovrana è coronata e leggermente più matura; il ritratto è noto come “Giubileo”. Mentre l’ultimo ritratto, coniato fra il 1893 ed il 1901, raffigura la Sovrana dall’aspetto maturo ed è chiamato “Ritratto velato”. Le Sovrane di Vittoria hanno le caratteristiche
standard di tutte le altre sterline d’oro: il loro diametro è di 22,05 mm, spessore di 1,52 mm e pesano 7,988 grammi, con una purezza di 22 carati o un 91,76‰, il resto è rame. continua a leggere.


Storia della Regina Vittoria (1819-1901)

La principessa Alessandrina Vittoria nacque il 24 maggio 1819 a Londra, figlia unica di Edoardo, quarto figlio di re Giorgio III, e di Vittoria Maria Luisa di Sassonia-Coburgo, sorella del Re del Belgio Leopoldo. Dopo la nascita sembrava improbabile che Vittoria sarebbe diventata regina poiché era la quinta in linea di successione per la corona d'Inghilterra. Tuttavia, dopo che molti dei suoi zii non ebbero figli, alla morte di Re Guglielmo IV nel 1837, salì al trono all'età di diciotto anni e la sua incoronazione ufficiale ebbe luogo il 28 giugno 1838. Nel 1836 conobbe il principe tedesco Alberto di Sassonia, nipote di suo zio Re Leopoldo, di cui si innamorò perdutamente. I due si sposano il 10 febbraio del 1840. Il matrimonio tra Vittoria ed il principe consorte Alberto di Sassonia è passato alla storia come “matrimonio del secolo”. In 17 anni i due ebbero “solamente” nove figli in quanto il 14 dicembre 1861 Alberto morì di febbre tifoide.

La morte di Alberto devastò emotivamente la regina, che entrò in una profonda depressione e da quel momento vestì abiti vedovili per 40 anni, abbandonò la vita pubblica e mondana e si ripiegò in una posizione di rigore morale e puritanesimo non solo nell’abbigliamento, ma anche nell’etichetta e nel vivere sociale. Tuttavia la regina Vittoria era molto lontana dal tipo di virtuosa moralità che ancora oggi porta il suo nome. A dispetto dell’immagine puritana ad essa associata, infatti, fu un’amante fantasiosa e travolgente, come confermato dai dettagliati resoconti degli incontri sessuali con il marito che essa stessa, con gusto quasi feticistico, annotò e conservò sino alla fine della sua vita. Dopo la morte di Alberto, entrò in intimità con il suo servo scozzese John Brown, dai modi rudi ed assunto dalla sovrana quando il marito era ancora in vita. Ebbe come amanti due premier e all’età di sessantotto anni ebbe, infine,una relazione con Abdul Karim, suo servitore indiano promosso a segretario e presto rivelatosi una spia indiana.

L'epoca del regno di Vittoria fu di grande prosperità per la Gran Bretagna, ha visto importanti progressi nella scienza e nella tecnologia, è stato un periodo di espansione industriale, costruzione di ferrovie ed è diventato noto come l'era del vapore consentendo alle persone di viaggiare facilmente in tutto il Regno Unito e nel mondo. È stata la sovrana più longeva della Gran Bretagna (fino a quando la regina Elisabetta II ha superato il suo record) governando durante un periodo di massima espansione economica e imperiale. I suoi figli e nipoti si sono sposati con i reali di molte famiglie d'Europa e viene spesso chiamata la “nonna d'Europa” proprio perché molti dei monarchi sono suoi parenti. Il suo primo figlio, Edward, divenne re dopo di lei e sposò una principessa di Danimarca. Sua figlia Vittoria, la principessa reale, sposò invece l'imperatore di Germania padre del Kaiser Guglielmo II, mentre sua nipote Alessandrina sposò lo Zar Nicola II. Vittoria morì il 22 gennaio 1901.

I ritratti della Regina Vittoria dal 1938 al 1901

Le Sterline d’oro della Regina Vittoria riportano alla memoria il periodo in cui la marina britannica governava i mari e “il sole non tramontava mai sull'Impero”. Londra fiorì come capitale commerciale e finanziaria del mondo, la Gran Bretagna divenne il centro di una rapida innovazione tecnologica e l'India brillava come il gioiello della corona dell'impero. Le Sterline d’oro che portano la sua effige giunsero così a simboleggiare la solidità finanziaria britannica ed ancora oggi godono di un mercato internazionale, di un ampio riconoscimento e di una forte liquidità. Sono state coniate dal 1838 al 1901, e sono tutt'oggi ricercate dagli investitori di tutto il mondo.

    Primo ritratto (1838-1887) “Testa giovane”

    Le sterline d’oro della Regina Vittoria “testa giovane” sono le uniche Sovrane ad avere due diversi design sul retro. Entrambe le monete sul dritto hanno un ritratto della giovane Regina. Sul rovescio, invece, per le monete dal 1838 al 1887 il disegno mostra uno scudo araldico (stemmate), e per le monete che portano le date dal 1871 al 1887 la Zecca Reale ha fatto rivivere un precedente disegno di San Giorgio e il Drago di Benedetto Pistrucci, identico a quello che troviamo sulle sterline di Re Giorgio IV del 1821. Fu durante l'epoca vittoriana che la Sterlina d’oro si affermò come moneta iconica di classe mondiale, popolare anche oggi come non lo è mai stata.

    Descrizione e dettagli

    Dal 1838 al 1887 Il lato frontale della moneta mostra un ritratto attraente e ben bilanciato della giovane regina Vittoria senza corona, progettato da William Wyon, all’epoca incisore capo della Zecca Reale. Al rovescio la Regina preferì usare lo stemma del Regno Unito, disegnato da Jean Baptiste Merlen.
    • Dritto: La giovane testa di Vittoria rivolta a sinistra. I capelli legati con una doppia fascia e raccolti dietro. La data di emissione sul campo sotto la troncatura del collo. Le lettere W.W. (iniziali di William Wyon) in rilievo sulla parte inferiore della troncatura.
      Legenda: VICTORIA DEI GRATIA
    • Rovescio: Lo stemma all’interno di uno scudo liscio sormontato da una corona. Un ramo di alloro è raffigurato su entrambi i lati dello scudo, alla base il cardo e la rosa. Sempre alla base dello scudo il marchio di Zecca, se presente e comunque a partire dal 1871.
      Legenda: BRITANNIARUM REGINA FID:DEF:
    • Bordo: Zigrinato.
    • Tipo: Testa Giovane.

    Dal 1871 al 1893 Il lato dritto della moneta è identico al precedente con l’eccezione che alla base del collo manca la data ma ritroviamo, se la moneta non è stata coniata a Londra, il marchio di Zecca.

    • Dritto: La giovane testa di Vittoria rivolta a sinistra. I capelli legati con una doppia fascia e raccolti dietro, le lettere W.W., a indicare William Wyon, in rilievo alla base della troncatura del collo. Sul campo sotto al collo, se la moneta non è stata coniata a Londra, ritroviamo il marchio di Zecca.
      Legenda: VICTORIA D:G:BRITANNIAR:REG:F:D:
    • Rovescio: San Giorgio a cavallo che uccide il drago con una spada (manca il drappo dietro l’elmo). La data compare al di sotto della linea di esergo nella parte inferiore con le piccole lettere B.P. sulla destra.
    • Bordo: Zigrinato.
    • Tipo: Testa Giovane.
    • Tutte le sterline della Regina Vittoria “testa giovane” sono le uniche ad avere l’asse di rotazione alla francese: le due facce della moneta sono sfalsate di 180°.

    Secondo ritratto (1887-1893) “Giubileo”:

    Il successivo cambiamento importante nel conio di Victoria avvenne nel 1887, anno in cui si celebrò il cinquantesimo anniversario dell’incoronazione della Regina. La nuova effige, conosciuta come “Giubileo”, è opera di Joseph Edgar Boehm, mentre San Giorgio e il Drago di Pistrucci furono utilizzati per il rovescio.

    • Dritto: Il busto della Regina è rivolto a sinistra, indossa una piccola corona, un velo, un fiocco e una stella dell’Ordine della Giarrettiera. Le iniziali dell’incisore J.E.B. sono in rilievo sulla parte inferiore del busto.
      Legenda: VICTORIA D:G:BRITT:REG:F:D:
    • Rovescio: San Giorgio a cavallo, raffigurato con un mantello che ricade dall’elmo mentre uccide il drago con una spada. La data è collocata sotto la linea di esergo con le lettere piccole B.P. a destra.
    • Bordo: Zigrinato.

    Terzo ritratto (1893-1901) “Vittoria velata” o “testa anziana”

    Il terzo e ultimo ritratto di Vittoria è comunemente indicato come “Testa Vecchia” o “Velata” poiché raffigura la regina Vittoria (rivolta a sinistra) come più matura e in lutto, con un velo drappeggiato sulla sua corona, progettato da Sir Thomas Brock.

    • Dritto: Il busto della Regina rivolto a sinistra, incoronato, con un velo da vedova e la stella della Giarrettiera. Le piccole lettere T.B. (iniziali dell’incisore) compaiono sotto il busto.
      Legenda: VICTORIA.DEI.GRA.BRITT.REGINA.FID.DEF.IND.IMP.
    • Rovescio: San Giorgio che uccide il drago come il tipo precedente.
    • Bordo: Zigrinato.

Le parole IND.IMP., che stanno per Imperatrice d’India, appaiono nella legenda per la prima volta. Durante il periodo vittoriano era molto diffuso il mercato dei falsi e la Zecca Reale era ben consapevole della questione delle frodi che minacciava la credibilità del bene più importante per il commercio internazionale britannico. Le sterline d’oro sono state coniate con specifiche precise, mentre i contraffattori del tempo producevano falsi fatti di metalli economici e scarsa qualità nel design. Oggi tali monete non riescono a convincere nemmeno un collezionista alle prime armi. Il pericolo invece è nelle frodi "numismatiche", cioè quando i falsari comprano una vera e propria Sovrana economica che ha lo stesso design di una rara e cercano di cambiare l'anno di coniazione. Ad esempio dato che alcune monete costavano centinaia di sterline in più rispetto a monete simili di un altro anno, i falsari di solito ribattevano l’ultima cifra dell'anno sulle monete normali. Questo passa raramente inosservato solo dopo la scrupolosa ispezione di un esperto. Pertanto, quando si acquistano sterline d’oro, soprattutto di una certa rarità, si consiglia sempre di rivolgersi a professionisti del settore.

L’egemonia economica che ottenne la Gran Bretagna fra il diciannovesimo e ventesimo secolo, dovuta principalmente all’imponente espansione coloniale, rese necessaria la creazione di nuovi luoghi (Zecche) deputati alla produzione di Sterline d’Oro. Fu inizialmente idea della regina cominciare a produrre Sovrane alla fonte piuttosto che spedire l'oro dalle colonie a Londra, con i rischi che potevano derivare durante il trasferimento. Fino al 1870 le Sterline d’oro circolanti erano state coniate esclusivamente nella Zecca di Londra. Nel 1871 vennero create le prime due filiali estere della Zecca Reale britannica: Sidney e Melbourne, in Australia. Successivamente venne inaugurata, sempre in Australia, una nuova sede a Perth. Inoltre per identificare la provenienza delle monete si pensò bene di inserire un segno distintivo sulle Sterline d’oro prodotte nelle sedi dislocate. Tale segno lo ritroviamo sempre nel lato rovescio della moneta, tranne per quelle prodotte nelle Zecche di Sidney e Melbourne fra il 1871 ed il 1887 (Vittoria tipo giovane e San Giorgio), evidenziato sotto troncatura del collo della regina sul lato dritto.