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Sterline d’Oro del Re Giorgio VI

Sterlina-Giorgio-VI

Sterline d’oro Re Giorgio VI (1937)

Le sole sterline d’oro prodotte durante il regno di re Giorgio VI sono riconi, coniate negli anni 1949, 1951 e 1952, con l’effige di Giorgio VI, datati 1925. L’unica sterlina raffigurante il busto di Giorgio VI è datata 1937 ed è una moneta campione, versione Proof, coniata per commemorare l’incoronazione del sovrano. Tecnicamente la moneta è un modello di prova, non presenta infatti un bordo zigrinato come le altre sovrane. La domanda è estremamente elevata, soprattutto perché con il passare del tempo se ne trovano sempre meno sul mercato: sono stati prodotti appena 5501 pezzi. Per questo motivo è una moneta esclusivamente numismatica. Tant’è vero che, a meno che non sia stata danneggiata accidentalmente, la si può reperire in condizioni di conservazione Fior di Conio. In questo caso il suo valore supera di circa 15 volte (se non più) quello dell’oro contenuto.

L’effigie sul Dritto fu modellata da Mr T.H.Paget, per il quale posò il Re. La testa nuda del Re è rivolta a sinistra. Le lettere piccole H.P., indicanti Humphrey Paget, si trovano sotto la troncatura sul fondo. Legenda. GEORGIVS VI D:G:BR:OMN:REX F:D:IND:IMP. Il Rovescio raffigura San Giorgio con un mantello che ricade dall’elmo, a cavallo, nell’atto di uccidere il drago con la spada. La data si trova sotto la linea di esergo con B.P.a destra. continua a leggere


La storia di Re Giorgio VI (1895-1952)

Albert Frederick Arthur George (secondogenito di Re Giorgio V) nacque il 14 dicembre 1895, il giorno dell'anniversario della morte del marito della regina Vittoria, Alberto il Principe Consorte, suo bisnonno. Ragion per cui il suo nome inizia con Albert. Aveva una balbuzie nervosa, forse perché suo padre lo faceva scrivere con la mano destra quando invece era mancino.

Il 26 aprile 1923 sposò per amore, nell'abbazia di Westminster, Elizabeth Bowes-Lyon, che dopo il matrimonio ottenne il titolo di altezza reale e quello di duchessa di York. Il duca e la duchessa di York ebbero due figlie. Nel 1926 nacque la loro primogenita, la futura Regina Elisabetta II, e quattro anni più tardi un'altra figlia di nome Margaret. Il 20 gennaio 1936 morì Re Giorgio V e gli succede il figlio Edoardo con il nome di Edoardo VIII che, dopo meno di un anno, abdicò a favore del fratello per sposare la propria amante, una donna americana divorziata due volte, Wallis Simpson, mettendo in imbarazzo l'Inghilterra. È risaputo inoltre che nel 1937 Wallis ed Edoardo furono ospiti personali di Adolf Hitler e che tra gli amici dell’alta società internazionale preferivano coloro che manifestavano aperte simpatie filo-naziste. Albert inizialmente riluttante, salì al trono il 12 maggio 1937, assumendo il nome di Giorgio VI (il nome Albert fu subito scartato perché troppo tedesco).

L’evento centrale del suo regno fu la Seconda Guerra Mondiale e durante tutto il conflitto seppe conquistare la stima e l'affetto dei suoi sudditi diventando per il popolo britannico un potente simbolo di forza e coraggio, rimanendo sempre al suo posto e rifiutando ogni fuga. Invece di mettere al sicuro la sua famiglia in Canada, infatti, rimase nel Regno Unito durante la Battaglia d'Inghilterra. Durante la resistenza agli attacchi tedeschi contribuì, con i suoi discorsi radiofonici, a tenere sempre alto il morale del Paese. Ha fornito, inoltre, un modello di determinazione nella sua ben nota lotta per superare la balbuzie che lo affliggeva fin dall’infanzia. Quella lotta e la tremenda forza di volontà sono magistralmente narrate nel film “il discorso del Re” (2010), che descrive la sua lunga relazione con il logopedista australiano Lionel Logue e culmina con il famoso discorso radiofonico del re il 3 settembre 1939, quando la Gran Bretagna entrò nella Seconda Guerra Mondiale.

Le sterline d’oro (1937)

L’unica sterlina d’oro raffigurante il busto di Giorgio VI è datata 1937 ed è una moneta campione, versione Proof, coniata per commemorare l’incoronazione del sovrano. Ne sono stati prodotti appena 5501 esemplari, ragion per cui si configura come una moneta esclusivamente numismatica: oggi il suo valore supera infatti di circa 15 volte quello dell’oro contenuto e la sua domanda è estremamente elevata. A meno che non sia stata danneggiata accidentalmente la si può reperire in condizioni di conservazione Fior di Conio.

Caratteristiche della moneta

  • Peso: 7,9881 grammi
  • Spessore: 1,52 millimetri
  • Diametro: 22,05 millimetri
  • Titolo: 22 carati (916,66 millesimi)
  • Contenuto oro fino: 7,3224 grammi
  • Contorno: Liscio
  • Asse: Alla tedesca
  • Zecca: Londra
  • Marchio di zecca: Assente

Disegno sulla moneta

  • Dritto: Testa nuda
  • Rovescio: S.Giorgio a cavallo che uccide il drago
  • Bordo: Liscio