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Sterline d’Oro del Re Giorgio V

Sterlina-Giorgio-V-(1911-1932)

Sterline d’Oro Re Giorgio V (1911-1932)

Tra tutte le altre Sovrane, le monete d’oro di Giorgio V sono speciali per la loro storia e il loro valore numismatico, pertanto rappresentano una scelta prioritaria per investitori e collezionisti. Come tutte le sovrane, anche la sterlina d’oro Giorgio V segue rigidamente le indicazioni del Great Recoinage (Grande Riconiazione), la legge promulgata da Re Giorgio III nel 1816, che ha fatto sì che l’anno successivo la sterlina d’oro fosse coniata nuovamente dopo uno stop durato più di 200 anni. La sterlina Re Giorgio V ha un peso in oro di 7,322 grammi, mentre il suo peso totale è pari a 7,988 grammi, lo spessore è di 1,52 mm e il diametro di 22,05 mm. Il design originale del 1911 della moneta (coniata un anno dopo la morte di Re Eduardo VII) ha subito un re-styling nel 1929 (versione “testa stretta”) che ne ha migliorato il dettaglio dei disegni. Sul lato dritto venne aggiunta una rigatura nel contorno che si trova al’esterno della legenda, uguale a quella del rovescio; ne consegue che la testa è un po’ più piccola ma con lo stesso disegno e, similmente, anche al rovescio il disegno di San Giorgio che uccide il drago viene un po’ rimpicciolito. Entrambi i ritratti sono stati disegnati dall’artista australiano Sir Edgar Bertram Mackennal. continua a leggere


Re Giorgio V (1865-1936)

George Frederick Ernest Albert, secondogenito di Re Eduardo VII, nacque il 3 giugno 1865 a Londra. Quando aveva 18 anni entrò come cadetto nella Royal Navy, ma nel gennaio del 1892 l'improvvisa morte per polmonite del principe, il fratello Albert Victor, lo costrinse a lasciare a malincuore la carriera navale poiché in linea di successione era l'erede al trono. Nel maggio del 1893 si fidanzò con la principessa Victoria Mary di Teck, già fidanzata del principe Albert Victor, che sposò un anno dopo la morte del fratello. Nel 1901 il padre Eduardo VII divenne re ed alla sua morte, nel maggio 1910, Giorgio V divenne Sovrano del Regno Unito.

È stato uno dei monarchi più popolari del paese e ha regnato in un periodo di grandi cambiamenti, non solo in Gran Bretagna ma in tutto il mondo. Il suo periodo vide l'ascesa di nuovi movimenti politici, come il socialismo, il comunismo e il fascismo, e dal 1914 al 1918, con l'avvento della Prima Guerra Mondiale, la Gran Bretagna si trovò in guerra con la Germania. Il Kaiser tedesco Guglielmo II, che per gli inglesi simboleggiava tutti gli orrori della guerra in corso, era il suo primo cugino, mentre il nonno paterno, già marito della Regina Vittoria, era il principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha.

Nel 1917, a causa del sentimento anti-tedesco che imperversava nel Regno Unito, Re Giorgio decise di cambiare ufficialmente il nome della Casata Reale Britannica, sostituendo il germanico Sassonia-Coburgo-Gotha con Windsor: ciò per sbarazzarsi di pericolose assonanze teutoniche e spazzare via i suoi titoli tedeschi. Quando lo Zar Nicola II di Russia (suo cugino) venne rovesciato nella rivoluzione russa del 1917, il governo britannico offrì asilo politico allo Zar, ma le peggiorate condizioni sociali dei britannici e la paura di rivoluzioni nei domini inglesi spinsero Re Giorgio a rifiutare. Questo portò a lasciare Nicola II e la sua famiglia in mano ai bolscevichi che furono imprigionati ed assassinati nel 1918. Re Giorgio V morì il 20 gennaio 1936 e gli succedette suo figlio Eduardo VIII che abdicò dopo nemmeno un anno in favore di Giorgio VI, figlio minore di Giorgio V.

Le sterline durante il regno di Giorgio V

Tra tutte le altre Sovrane, le monete d'oro di Giorgio V sono speciali per la loro storia e il loro valore numismatico, pertanto rappresentano una scelta prioritaria per investitori e collezionisti. Fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale le sterline d'oro in circolazione in Gran Bretagna rappresentavano una parte importante della vita quotidiana ma nel 1914 il popolo britannico fu esortato a donare le proprie monete e non chiedere oro come forma di pagamento; di conseguenza la produzione presso la Zecca di Londra nel 1916 fu ridotta drasticamente, per cessare l’anno successivo. Le monete furono detenute nella Banca d'Inghilterra, come riserve aurea, che col tempo sarebbe stata usata per pagare il governo degli Stati Uniti a causa dei considerevoli debiti di guerra accumulati.

La loro produzione è continuata oltreoceano, infatti non solo la Zecca d’Inghilterra (la Royal Mint) produceva la sterlina d’oro Giorgio V, ma anche altre filiali dislocate nell’Impero. Precisamente erano operative le Zecche di Sidney (fino al 1926), Bombay (1918), Ottawa (fino al 1919), Perth (fino al 1931) e Melbourne (fino al 1919). Dopo l'abolizione del Gold Standard ci fu meno bisogno di sovrane d'oro, così il numero di monete coniate iniziò a declinare, per terminare nel 1932 (Zecca di Pretoria in Sudafrica dal 1923 al 1932), l’anno dopo in cui il Regno Unito usciva ufficialmente dal Gold Standard.

Il “Sistema Aureo” (o Gold Standard) fu adottato da gran parte delle nazioni del mondo dopo le guerre napoleoniche. Esso consisteva sostanzialmente nella convertibilità delle banconote e delle monete in oro. Il valore dell’oro custodito nei caveau delle Banche Centrali determinava il valore delle monete e banconote in circolazione. Questo sistema entrò in crisi proprio sotto il regno di Giorgio V, esattamente alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, per essere abolito definitivamente nel 1931.

Caratteristiche della moneta

    Dal 1911 al 1928

  • Dritto: Ritratto del Re dalla testa nuda e leggermente barbuto, rivolta a sinistra.
  • Legenda: “GEORGIVS V D:G:BR:OMN:REX F:D:IND:IMP.” (Giorgio V per grazia di Dio re di tutti i Britannici, difensore della fede, Imperatore d’India).
  • Rovescio: San Giorgio che combatte a cavallo contro il dragone, storica opera dell’incisore italiano Benedetto Pistrucci. Sotto al disegno in esergo è indicata la data di coniazione dietro l'elmo.
  • Bordo: Zigrinato.
  • Tipo: Giorgio V.

    Dal 1929 al 1932 (testa stretta)

  • Dritto: Ritratto del Re dalla testa nuda e leggermente barbuto, rivolta a sinistra, doppio contorno su bordo e testa un po’ più piccola.
  • Legenda: “GEORGIVS V D:G:BR:OMN:REX F:D:IND:IMP.” (Giorgio V per grazia di Dio re di tutti i Britannici, difensore della fede, Imperatore d’India).
  • Rovescio: San Giorgio che combatte a cavallo contro il dragone, storica opera dell’incisore italiano Benedetto Pistrucci. Sotto al disegno in esergo è indicata la data di coniazione. Doppio contorno sul bordo. San Giorgio a Cavallo è un po’ più piccolo ed è rinfoltita la bandierina che sventola.
  • Bordo: Zigrinato.
  • Tipo: Testa stretta.