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St. Gaudens

St.Gaudens-doppia-aquila

Doppia aquila – St. Gaudens

La Double Eagle Saint-Gaudens, per il suo straordinario design, è una delle monete d’oro più ricercate dagli investitori e, per scarsità di pezzi coniati, ambita dai collezionisti. Prodotta dalla US Mint dal 1907 al 1933, fu disegnata da uno dei più grandi scultori d’America, Augustus Saint-Gaudens, che ha realizzato sia il dritto che il rovescio di questo splendido pezzo. La moneta d’oro Double Eagle è una lega al 90% di oro e 10% di rame, quest’ultimo necessario per rendere la moneta resistente all’usura. Il suo peso è di 33,437 gr. a titolo 900 ‰, contenente 30,09 gr. di oro puro e valore facciale di 20 dollari. Per il Dritto Saint Gaudens si è ispirato alla Nike di Samotracia, una scultura in marmo del 2 ° secolo a.C. della dea greca. Il disegno finale mostra una figura femminile di una Libertà alata che tiene una torcia in una mano e un ramo d’ulivo nell’altra. La figura avanza verso lo spettatore attraverso uno sperone roccioso, dietro di lei i raggi del sole e circondata da 46 stelle, numero degli stati Federali nel 1907. Il rovescio presenta la vista laterale di una maestosa aquila volante, emblema ufficiale della nazione, con le potenti ali che svettano sopra il sole. continua a leggere


La Storia

Questa straordinaria moneta è il risultato dell’amicizia tra due figure di spicco del loro tempo: Augustus Saint-Gaudens, lo scultore americano più famoso all'inizio del XX secolo, e Theodore Roosevelt, un presidente degli Stati Uniti la cui ardente ricerca dell'eccellenza ha abbracciato anche la monetazione nazionale. Il presidente ebbe questa idea mentre era in visita allo Smithsonian Museum, ammirava una mostra di monete greche antiche e rimase subito colpito dalla loro bellezza artistica. In quel momento, immaginò una nuova generazione di monete che avrebbero catturato appieno la potenza emergente dell'America nel mondo. Nel considerare chi potesse progettare una serie di monete del genere, pensò immediatamente al grande scultore Saint-Gaudens. L’artista senza indugio accettò la sfida ed immediatamente iniziò a lavorare sull’esemplare da venti dollari, nota come Doppia Aquila di Saint Gaudens , che rappresenta il suo ultimo e più grande capolavoro della sua vita, infatti l’autore non vide mai la sua moneta in circolazione, morì prima che potesse completare i disegni per l'intera serie.

LA STORIA SCONOSCIUTA DELLA DOPPIA AQUILA DEL 1933 – la moneta più famosa del mondo

Filadelfia: 1933-1937 - La distruzione delle monete d’oro e morte della doppia aquila del 1933

Il 4 marzo 1933 il neo eletto presidente Franklin D. Roosevelt (cugino di Theodore) portò gli USA fuori dal Gold Standard e decise di avviare una politica di ripresa economica nel bel mezzo della Grande Depressione del ’29. Per arginare la crisi, il 5 aprile con l'Ordine esecutivo 6102, fece ritirare tutte le monete d’oro degli americani, dichiarandone illegale il possesso (tranne pochi tipi di monete da collezione). La Zecca di Philadelphia , però, aveva già avviato la produzione di 445.500 esemplari di Eagle St.Gaudens del 1933 le quali non ebbero mai lo status legale di denaro in quanto destinate ad essere fuse, eccetto due esemplari, che furono donati allo Smithsonian Museum. Così nel 1937, come da programma, le Double Eagles del ‘33, insieme a innumerevoli milioni di altre monete d'oro consegnate dai cittadini, furono fuse in lingotti. Il governo pensava di averle distrutte tutte, ma si sbagliava, così la Doppia Aquila del 1933 divenne il fulcro di un'inarrestabile indagine dove furono coinvolti i Servizi Segreti al punto da renderla una delle monete più intriganti di tutti i tempi, e il tutto ebbe inizio nel 1944.

Il caso Saint Gaudens del 1933.

Sebbene le Double Eagles del 1933 fossero riconosciute come monete rare e preziose, nulla si sapeva circa la illegalità nel detenerle, infatti, durante questo periodo, furono acquistate e vendute fra i collezionisti senza troppi problemi fino al marzo del 1944, quando una di esse venne messa in vendita in un’asta pubblica. I venditori fecero molta pubblicità a riguardo, il che suscitò l'interesse di un giornalista dell’Herald Tribune di New York che iniziò a chiedersi quanto fosse rara questa moneta e chiamò la Zecca per scoprire il numero di pezzi in circolazione. Controllati i registri, alla Zecca si resero conto che non erano mai state messe in circolazione Double Eagles del 1933 e si pensò subito che almeno una doveva essere stata rubata, si decise così di allertare l’FBI. Si scoprì che dieci esemplari (60 anni dopo si capì che erano 20) furono trafugati dal cassiere della zecca del tempo, George McCann e cedute a Israel Switt, un gioielliere di Filadelfia suo amico, il quale dichiarò di averle vendute a collezionisti di monete fra il 1937 e il 1941. Nove monete vennero ritrovate, sequestrate e distrutte, la decima finì nelle mani di Re Farouk d’Egitto, ceduta da un commerciante Texano. Nel febbraio del 1944, il sovrano chiese la licenza di esportazione al Dipartimento del Tesoro USA e, dato che ancora non era emerso il furto, gli venne concessa e spedita in Egitto. Deposto Re Farouk nel 1952, la maggior parte dei suoi beni furono confiscati dal nuovo Governo Egiziano e venduti , compresa la moneta americana.

Controversie giudiziarie

La Duble Eagle scomparve per oltre quaranta anni. Fu ritrovata e sequestrata ad un commerciante di monete britannico, Stephen Fenton, nel 1995 che, dopo numerose controversie giudiziarie, si accordò con il Governo USA: avrebbero risolto il caso rendendo la moneta a corso legale, venderla e dividere i profitti. Fu venduta all’asta nel 2002 ad un ignoto compratore per 7.590.020 dollari, divenendo così la moneta più preziosa al mondo. La Double Eagle di Farouk del 1933 sarebbe ora l'unica moneta esistente ad essere legalmente di proprietà di un privato. Al momento dell'asta del 2002 la moneta del re Farouk era ritenuta l'unica rimasta, ma nel 2004 la figlia del gioielliere Israel Switt scoprì altre dieci Double Eagles del 1933 in una cassetta di sicurezza di famiglia e le portò alla Zecca di Stato per stabilire se fossero autentiche. Gli agenti del tesoro ne dichiararono l’autenticità e le confiscarono. La disputa legale tra la famiglia di Switt e il governo americano è ancora in corso e il destino finale di queste ultime dieci Eagles del 1933 è ancora incerto.

AnnoMottoZeccaPezzi
1907374.034
1908NO4.271.551
1908NOD663.750
1908SID349.500
1908SIS22.000
1909D52.500
1909S2.774.925
1910D429.000
1910S2.128.150
1911D846.500
1911S775.750
1913D393.500
1913S34.000
1914D453.000
1914S1.498.000
1915S567.500
1916S796.000
1920228.250
1920S558.000
1921528.500
19221.375.500
1922S2.658.000
1923566.000
1923D1.702.250
19244.323.500
1924D3.049.500
1924S2.927.500
19252.831.750
1925D2.938.500
1925S3.776.500
1926816.750
1926481.000
1926D2.041.500
1927S2.946.750
1927180.000
1927D3.107.000
1928S8.816.000
19291.779.750
1930S74.000
19312.938.250
1931D106.500
19321.101.750
1933445.500